In Linux la tipologia di un file o cartella e i suoi permessi vengono rappresentati con una stringa di 10 caratteri (es.: -rw-r–r–).
Il primo carattere indica la tipologia: d (directory), – (file) o l (link simbolico). Seguono 3 gruppi di tre caratteri: il primo indica i permessi del proprietario, il secondo i permessi del gruppo e il terzo i permessi degli altri utenti. In ogni gruppo di 3 caratteri r indica lettura, w scrittura, x esecuzione e – per riempire la posizione di un permesso non presente.
I permessi si possono indicare anche con un numero intero di 3 cifre (codifica ottale).
La prima cifra indica i permessi del proprietario, la seconda quelli del gruppo e la terza quelli degli altri utenti. Ogni cifra è la somma dei valori dei valori corrispondenti ai permessi assegnati: 2 (scrittura), 4 (lettura) e 1 (esecuzione). Per esempio, 640 indica che il proprietario può scrivere e leggere (4 +2), il gruppo può leggere e gli altri utenti non hanno nessun permesso.
N.B.: non si può entrare dentro una cartella se non si hanno i permessi di lettura e ESECUZIONE.
Fonte: corso Udemy “Linux da zero a esperti per Sviluppatori Web”